Giovanni Marchini

   I Paesaggi
 

GiovMarchini


Anima Pascoliana, il Pittore,  dalle prime impressioni ricevute nella campagna romana fino alle lunghe permanenze estive,  circondato dai suoi cari nel cuore dell’Appenino tosco-romagnolo ( Passo dei Mandrioli) si dimostra particolarmente attratto dalla vita agro-pastorale ; coglie tutti gli aspetti di un mondo arcaico in cui la natura nei suoi mutamenti di atmosfera e luce non è una semplice cornice alla vita degli uomini ; fissa sulla tela con voluta insistenza l’ambiente rurale,  i pagliai innevati,  cavalli , buoi e  greggi belanti di pecore ed indaga la Natura per ricavarne non solo immagini della sua terra alla quale era profondamente legato,  ma quella soggettiva poeticità che caratterizza la sua profonda sensibilità.
Ancora una volta il tema agreste è una metafora per parlare degli umili come in questo caso, (emigrazione, 1932) destinati ad emigrare. Malinconia e dolcezza insieme manifestate da macchie di colore ora corpose, ora lievi che variano dal rosa delle nubi ai vari toni del grigio-viola dei monti lontani,  si incarnano nei personaggi che a fatica attraversano un crinale , stagliandosi con il bianco delle pecorelle e dei toni più marcati del primo piano contro uno sfondo dalla profondità indefinità.

L’Aratura, 1945
I toni caldi e pacati dell’aurora contrastano con le tonalità violacee del limite dell’orizzonte su cui si intravedono figure di buoi già al lavoro nei campi e che fanno eco ai corpulenti compagni aggiogati e dipinti in primo piano, uniti all’uomo nella dura fatica quotidiana dell’aratura.

 

 

"...I meravigliosi monti dell'Appennino tosco-romagnolo erano una tentazione a cui egli  non potè resistere: nel 1929 fu comprata la casa che, dal nome della località in cui sorgeva, a circa due chilometri dal passo, chiamammo il "Raggio".
La produzione pittorica degli anni che vanno dal '30 al '40 è quasi tutta alpestre; il luogo era talmente consono alla sensibilità del babbo che ogni quadro fatto lassù è frutto dell'amore che egli portava a quei monti." Donatella Marchini 1966

 

« Macchiaiolo è colui che crea visioni di realtà luminose, rivela  in una sintetica semplicità di mezzi tutte le trasfigurazioni del Vero »

Giovanni Marchini

 

 

 

 

 

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Emigrazione, 1932
Olio su tela  cm :44 x 58
(Coll Priv.)
 

L’Aratura, 1945
Olio su tela cm :70 x 99 (coll.Priv.)

 

Raggio, 1928
Olio su compensato, cm : 59 x 44,5
(coll. Priv.)

 

 

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